1. Che cos'è la chiropratica?

Professione sanitaria primaria, la chiropratica combatte e previene i disturbi muscoloscheletrici. Studio e diagnosi sono due fasi fondamentali per una corretta terapia, che non prevede l'utilizzo di farmaci o il ricorso alla chirurgia.

2. Quando è nata la chiropratica?

La Chiropratica è stata fondata nel 1895 da Daniel David Palmer ed è cresciuta costantemente negli anni successivi espandendosi in tutto il mondo. È attualmente uno dei metodi di cura naturale più diffusi al mondo e la terza professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti. Nel 1974 è stata fondata l’Associazione Italiana Chiropratici con lo scopo di regolare e promuovere la professione chiropratica in Italia.

3. Come si diventa Dottore in Chiropratica?

Ad oggi non esistono, in Italia, corsi di laurea in chiropratica riconosciuti. Ce ne sono, invece, all'estero: Spagna, Francia, Gran Bretagna e Danimarca prevedono questo percorso di studi.

I corsi di laurea in chiropratica hanno una durata di 5 anni: fisiologia, nutrizione, radiologia e ortopedia sono alcune delle materie trattate.

4. Quando è arrivato il primo chiropratico in Italia? Quando è stata fondata AIC?

Il primo chiropratico in Italia fu il Dr. Marcello Trentin, laureato presso il “National College of Chiropractic” negli Stati Uniti, che iniziò ad esercitare a Padova negli ultimi anni del 1940. L’Associazione Italiana Chiropratici (AIC) è stata fondata nel 1974 con lo scopo di rappresentare, promuovere e proteggere da abusi la professione chiropratica e di garantire operatori qualificati. Per maggiori informazioni visitate il sito www.chiropratica.it

5. Quali sono i disturbi trattati dalla chiropratica?

La chiropratica combatte e previene le manifestazioni dolorose a carico del sistema neuromuscoloscheletrico e le disfunzioni legate a muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e tessuti nervosi.

6. Quali tecniche vengono utilizzate dal Dottore in Chiropratica?

Manipolazione manuale delle articolazioni, tecniche cranio-sacrali, kinesiologia applicata, terapie neuro-muscolari sono alcune delle pratiche utilizzate dai chiropratici. I giusti consigli sull'ergonomia, sulla postura e su una corretta attività fisica sono il primo passo per una prevenzione puntuale ed efficace.

7. La chiropratica può trattare l’ernia del disco?

In molti casi il trattamento chiropratico ha evitato ai pazienti l'intervento chirurgico. La regione interessata è la schiena, con il chiropratico che agisce sulla colonna vertebrale per scaricare lo stress dal disco colpito. Lo studio e la diagnosi permettono al chiropratico di capire se il paziente potrà beneficiare della chiropratica o se, invece, dovrà rivolgersi ad altri operatori sanitari.

8. Le donne in gravidanza posso rivolgersi al chiropratico?

Le donne in stato interessante possono beneficiare dei trattamenti chiropratici in assoluta sicurezza fino alla fase più avanzata della gestazione. Anche in questo caso, studio e diagnosi permetteranno al chiropratico di individuare le tecniche più adeguate per la paziente.

9. Ciclo doloroso: posso rivolgermi al mio chiropratico?

Trattamenti chiropratici volti a correggere le disfunzioni a livello lombare della colonna vertebrale aiutano a combattere le manifestazioni dolorose da ciclo mestruale (dismenorrea).

10. La chiropratica può essere d’aiuto anche per i più piccoli?

I chiropratici possono aiutare anche i neonati e i bambini, con tecniche dolci e funzionali.

11. La chiropratica è sicura ed efficace anche per i più anziani?

Più dolci e leggere, ugualmente efficaci. Sono le tecniche utilizzate dai chiropratici per aiutare gli anziani a migliore la propria mobilità articolare e ad aumentare il proprio benessere fisico.

12. Soffro di osteoporosi, posso sottopormi ugualmente a dei trattamenti chiropratici?

La chiropratica è utile anche in caso di osteoporosi. Compito del dottore in chiropratica è scegliere il trattamento più idoneo per procurare il maggior beneficio possibile.

13. È meglio iniziare i trattamenti durante la fase acuta del dolore oppure aspettare?

In caso di dolore acuto è consigliato rivolgersi rapidamente al chiropratico: quest'ultimo stabilirà se è quando intervenire con dei trattamenti adeguati.

14. I trattamenti chiropratici sono dolorosi?

I trattamenti chiropratici non sono dolorosi o invasivi.

15. Quanti trattamenti sono necessari per risolvere il mio problema?

Il trattamento chiropratico è costituito da più fasi: studio, diagnosi, cura, prevenzione. Esercizi specifici possono contribuire al raggiungimento dei risultati prefissati e al mantenimento del benessere riconquistato. Il numero di trattamenti varia da caso a caso.

16. Ho letto che una volta che il dolore scompare è utile sottoporsi ogni tanto a trattamenti di mantenimento per evitare ricadute?

Anche una volta scomparso il dolore, un'attività fisica regolare e alcuni trattamenti chiropratici di mantenimento possono assicurare un benessere costante e duraturo nel tempo.

17. La chiropratica va bene prima e dopo lo sport?

La chiropratica può essere utile anche agli atleti e agli sportivi professionisti: i trattamenti aiutano a prevenire e a evitare gli infortuni, a migliorare le prestazioni e a recuperare prima la migliore condizione fisica.

18. La chiropratica va bene per il mal di testa?

Sempre più frequenti sono i mal di testa abituali e persistenti di tipo musculo-tensivo, a volte combinati con problemi di malocclusione dentale. Molto spesso questi problemi possono essere causati da disfunzionalità della colonna cervicale e della mandibola che la chiropratica si appesta a correggere in maniera conservativa e senza l’utilizzo di farmaci, spesso collaborando con il dentista/odontoiatra.

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